MILANO-CORTINA 2026: L’esercito in pista! 🇮🇹❄️
Le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 sono entrate nel vivo e l’Italia sta già regalando emozioni straordinarie, con prestazioni di alto livello dei nostri atleti su neve e ghiaccio. Gli Azzurri hanno conquistato medaglie di prestigio in diverse discipline e il pubblico italiano sta vivendo con intensità ogni gara, trasformando questi giorni in una festa sportiva nazionale. Il Centro Sportivo Esercito è parte integrante di questo momento storico: tra gli atleti che hanno già portato il tricolore sul podio c’è Riccardo Lorello, giovane talento del pattinaggio di velocità su ghiaccio, che ha conquistato una medaglia di bronzo nei 5.000 metri davanti al pubblico di casa. In un’edizione che sta segnando numeri record per la squadra italiana, con un medagliere in continua crescita, gli atleti dell’Esercito continuano a difendere la bandiera nazionale con impegno, disciplina e passione, riflettendo i valori della forza armata in ogni curva, salto e scivolata. Siamo solo all’inizio di questo straordinario percorso: ancora tante gare e tante emozioni ci aspettano. Tifiamo gli Azzurri e i nostri atleti militari. Avanti Italia! Ministero della Difesa
Centro Studi Esercito – Studio “Forze di Riserva 2020”

Il quaderno “Forze di Riserva 2020”, elaborato dal Centro Studi Esercito a cura di un gruppo di lavoro guidato dal Gen. D. (ris.) Luigi Paolo Scollo, offre un’analisi pragmatica delle criticità dello strumento militare nazionale in materia di resilienza, sostenibilità operativa e capacità di risposta alle crisi. Lo studio parte dalla constatazione della carenza di riserve addestrate e propone soluzioni realistiche e finanziariamente sostenibili per integrare e rafforzare le unità operative. L’attuale contesto internazionale è caratterizzato da un ritorno della competizione tra potenze, conflitti ad alta intensità e minacce ibride che combinano dimensione militare, tecnologica ed economica. La guerra in Ucraina ha dimostrato come, nonostante l’efficacia dell’asimmetria tecnologica — droni, sistemi autonomi, intelligenza artificiale e capacità cyber — i conflitti moderni richiedono ancora massa, profondità strategica e capacità di sostenere operazioni simmetriche prolungate. Le Forze Armate devono quindi poter contare su bacini di personale addestrato, mobilitabile rapidamente e integrabile con le componenti professionali, per garantire deterrenza credibile e resilienza nazionale. Fin dall’introduzione, il documento evidenzia come la professionalizzazione delle Forze Armate abbia accresciuto l’efficacia operativa ma ampliato il distacco tra istituzione militare e società civile, riducendo il bacino di cittadini formati e mobilitabili. In questo quadro, la creazione di un sistema di riserva strutturato viene indicata come strumento essenziale per ricostruire il legame tra difesa e comunità nazionale. Tra le principali soluzioni proposte figurano: la costituzione di una Riserva Operativa agganciata ai reparti in vita per garantire continuità ed efficienza; un modello modulare e progressivo per contenere costi e testare il sistema; incentivi fiscali e professionali per favorire l’adesione volontaria; e una più stretta integrazione con il tessuto produttivo e istituzionale del Paese. Nelle conclusioni, lo studio sottolinea che un sistema di riserva efficiente non rappresenta soltanto una soluzione militare, ma un fattore di resilienza nazionale: rafforza il rapporto tra cittadini e istituzioni, valorizza le competenze della società civile e contribuisce a una difesa più inclusiva, flessibile e coerente con le sfide contemporanee. Studio Forze di Riserva 2020