Le Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 hanno segnato una pagina storica per lo sport italiano. La delegazione azzurra, composta da 42 atleti e 3 guide, ha centrato il miglior risultato di sempre con 16 medaglie, superando il precedente record di 13 ottenuto a Lillehammer 32 anni fa.
Un contributo determinante è arrivato dal Gruppo Sportivo Paralimpico della Difesa (GSPD), presente con 8 atleti, a conferma del crescente impegno delle Forze Armate nello sport paralimpico.
Tra i protagonisti spicca l’Ass. Amm. Emanuel Perathoner, autore di un clamoroso bis nello snowboard, con due ori conquistati nello snowboard cross e nel banked slalom categoria LL2. La sua storia è un esempio di resilienza: dopo il debutto olimpico a Vancouver 2010 e la partecipazione a Pyeongchang 2018 con il Centro Sportivo Esercito, un grave infortunio nel 2021 ha portato all’amputazione nel 2022, segnando l’inizio del suo percorso paralimpico nel GSPD come dipendente civile dell’Esercito.
L’Esercito Italiano è stato rappresentato anche da Ass. Tec. Giuseppe Spatola, nel para sci di fondo, e dal Serg. Marco Pisani, impegnato nel para biathlon.
Il contributo del GSPD va però oltre i risultati sportivi: lo sport diventa strumento di inclusione, crescita personale e reintegrazione professionale. L’impegno della Difesa conferma il suo ruolo nel sostenere il movimento paralimpico e nel promuoverne i valori nella società.
La partecipazione a Milano-Cortina 2026 non segna solo un traguardo sportivo, ma anche un nuovo inizio: un modello virtuoso in cui istituzioni e sport collaborano per generare un impatto sociale positivo, accompagnando il personale della Difesa nei momenti più difficili e aprendo nuove opportunità. (Walter Borghino)